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domenica, 22 luglio 2007
Björk - Villa Manin, Codroipo

Björk è proprio come me la aspettavo! Un folletto femmina, carico di energia, che corre da una parte all'altra del palco. Nonostante la grinta, i suoi gesti sono misurati ed eleganti. La voce è limpida e tagliente, non sbaglia una nota e non mostra mai un'esitazione. Non si limita a cantare, ma interpreta le sue canzoni con le mani, il volto, il corpo. Björk è magnetica: il palco è enorme e coloratissimo, gli effetti speciali (fiamme, laser, immagini) lasciano a bocca aperta, ma è lei il centro di tutto, e non si può non seguirla di continuo con gli occhi, tentando di indovinare cosa farà nei prossimi 30 secondi.

Ultimamente non l'avevo seguita molto, e per fortuna la scaletta spazia molto anche sui brani dei primi album, Homogenic in particolare. Il nuovo singolo Earth Intruders apre il concerto, lasciando tutti a occhi spalancati per le fiamme gialle che illuminano il palco ad inizio e fine canzone. Army of me è semplicemente spettacolare: dal palco illuminato di rosso partono raggi laser verdi, che si riflettono su piccoli specchi prima di perdersi sopra il pubblico e verso Villa Manin, uno scenario stupendo per lo spettacolo.

Linko un video di quest'ultima, ma è preso un po' troppo da lontano e non rende del tutto l'idea, vediamo se qualcuno pubblica qualcosa di meglio nei prossimi giorni.


L'unico lato negativo del concerto è stata la durata: solo 1h e 20, bis compresi. Considerato che ha al suo attivo un discreto numero di album, la ragazza forse poteva sforzarsi un po' di più! Però mai come in questo caso si può dire che è stato breve, ma intenso!

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musica

martedì, 17 luglio 2007
Arcade Fire a Ferrara (e Web 2.0)

Scrivere il resoconto di un concerto, al tempo di YouTube, rischia di diventare un esercizio di stile: pochi giorni dopo l’evento, infatti, su internet si trovano almeno una trentina di filmati dello spettacolo, realizzati con i telefonini dagli spettatori. Alcuni sono brevissimi, altri sono carenti nel video o nell’audio, ma circa la metà sono di buona qualità e coprono molte fasi del concerto.

E così molte parole diventano inutili, purtroppo o per fortuna: resta da dire che gli AF compongono un insieme incredibilmente omogeneo e coerente, nonostante la presenza sul palco di 10 musicisti e almeno 7-8 strumenti suonati contemporaneamente (tra cui un organo a canne!). Il concerto è caldo e coinvolgente, loro sono bravissimi ad alternarsi agli strumenti e a dare un tono di grande partecipazione a tutte le canzoni. La voce dei due cantanti ogni tanto mostra qualche incertezza, ma è una pecca che si riesce tutto sommato a tollerare nell’armonia dell’insieme. A Ferrara ho sempre visto bellissimi concerti, e questo non fa eccezione! Provo a linkare un video di Tunnels, vediamo se funziona, altrimenti li trovate tutti qui.


Questo presenza sempre più importante di video autoprodotti in Rete mi fa venire in mente l’annosa questione sull’esistenza o meno di una cosa chiamata Web 2.0. Io sono tutto sommato favorevole al termine, ma secondo me va considerato una novità non a livello tecnologico, ma sociale: le applicazioni 2.0 non inventano nulla, tutto quello che si può fare con Youtube, Flickr o Delicious si poteva fare anche prima. Gli elementi che configurano la novità sono a mio parere due: l'accentuazione della  condivisione e la semplicità di produzione/accesso ai contenuti, aspetti che vanno di pari passo con la crescita tecnologica di strumenti come i cellulari e le linee a banda larga. Possiamo discutere a volontà se sia corretto chiamare questo fenomeno 2.0 (e forse anche se sia corretto chiamarlo Web), ma secondo me è indubbio che siamo di fronte a uno “scalino” nell’evoluzione della Rete e delle nostre abitudini.

Postato da: doppiosei | link | commenti (3) |
musica, web